Visita alle Mura Timoleontee e ai Bagni Greci di Capo Soprano

Il 14 Marzo 2018 noi alunni delle classi 1^ A e 1^I dell’I.T.S.T. "E. Morselli" di Gela accompagnati dai professori M. Arnone, G. Rimmaudo e dalla professoressa V. Guaia, coordinatrice di un progetto finalizzato alla conoscenza e alla rivalutazione del patrimonio culturale ed artistico del nostro territorio, abbiamo visitato le Mura Timoleontee e i Bagni Greci, situati nel quartiere di Capo Soprano. Le antiche mura, che alcuni studiosi attribuiscono alla ricolonizzazione di Timoleonte nel IV sec. a.C., furono scoperte nel 1948 e rappresentano una delle opere di ingegneria militare più importante dell’arte antica. La struttura della costruzione è molta complessa ed è il risultato di varie stratificazioni avvenute in epoche diverse. La parte inferiore è in blocchi di pietra arenaria, costituita da conci squadrati collegati e riempiti con pietra e terra; la parte superiore è realizzata in mattoni di argilla cotti. Vicino alle mura è stato rinvenuto nel 1957 il più antico complesso termale d’Italia databile al IV sec. a.C. E’ composto da due ambienti: il primo è formato da due gruppi di vasche del tipo greco con sedile collegate a un condotto di scarico; il secondo è costituito da un locale di riscaldamento sotterraneo che serviva per le saune.

La visita a questi luoghi d’interesse storico ha rappresentato un momento formativo importante per noi ragazzi, che spesso non ci soffermiamo a conoscere e a valorizzare l’immenso patrimonio artistico che ci circonda. Siamo attratti dalla tecnologia e dalla ricerca scientifica, come se la modernità fosse in contrasto con il passato e con le nostre radici culturali, ma non è così, tutto ciò che esiste ora lo dobbiamo a quel lungo cammino evolutivo che si chiama "Storia". Io ringrazio i professori che ci hanno offerto questa opportunità di lezione all’aperto e di cittadinanza attiva, durante la quale si è proceduto alla pulizia di una parte dell’area archeologica visitata che, purtroppo, rischia di cadere nel degrado. È compito anche di noi cittadini conoscere e partecipare al processo della tutela del patrimonio artistico e della qualità della vita.

Oggi i nostri orizzonti culturali si sono allargati, offrendoci emozioni e profumi nuovi, che abbiamo sentito per la prima volta, perché abbiamo compreso la ricchezza della nostra cultura e la bellezza del nostro paese. Ci siamo resi conto che in una città come la nostra, tradita da un falso sviluppo industriale, forse la riscoperta dei beni artistici e delle risorse del paesaggio sono l’unico mezzo per ripartire, tutelando e valorizzando un territorio tra i più belli della Sicilia e un popolo che ha tradizioni millenarie radicate nella storia greca.

Riccardo Amedeo Di Nisi     1^ A

 


Pubblicata il 09 aprile 2018

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